A0620-00
| A0620-00 | |
|---|---|
| Scoperta | agosto 1975 |
| Classificazione | Nana arancione / Buco nero |
| Galassia ospite | Via Lattea |
| Classe spettrale | K2 V |
| Tipo di variabile | Variabile ellissoidale |
| Periodo di variabilità | 0,323014 giorni 7,75234 ore[1] |
| Distanza dal Sole | 4.850 al[2] |
| Costellazione | Unicorno |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000.0) | |
| Ascensione retta | 06h 22m 44,5s[3] |
| Declinazione | -00° 20′ 44,72″[3] |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 1,057 (nana arancione)[4] R⊙ |
| Massa | |
| Luminosità | |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | 11,2 |
| Nomenclature alternative | |
V616 Monocerotis
| |
A0620-00 (V616 Monocerotis), è un sistema binario a raggi X formato da una stella di classe spettrale K e da un candidato buco nero, situato nella costellazione dell'Unicorno[6]. La controparte visibile del sistema è una nana arancione di massa compresa tra le 0,5 e 1,5 masse solari, mentre l'oggetto compatto e invisibile è probabilmente un buco nero, poiché con una massa misurata in 6 masse solari è troppo massiccio per essere una stella di neutroni. La distanza del sistema dalla Terra è di circa 5000 anni luce[2][7].
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]La nana arancione ruota attorno al buco nero in un periodo di circa 7,75 ore,[1] la distanza dalla Terra varia a seconda delle fonti prese in considerazione ma è inferiore ai 5000 anni luce, il che ne fa uno dei probabili buchi neri vicini alla Terra conosciuti.
A0620-00 ha subito due eruzioni di raggi X. La prima è avvenuta nel 1917.[8] La seconda esplosione, nel 1975, è stata rilevata dal satellite Ariel 5.[9] Durante quel periodo, A0620-00 era la sorgente puntiforme di raggi X più luminosa. [ 8 ] Ora è classificata come una nova di raggi X. La sua natura di buco nero è stata determinata nel 1986.[1]
Il buco nero in A0620-00 attira la materia dalla stella di tipo K in un disco di accrescimento che emette quantità significative di luce visibile e raggi X. Poiché la stella di tipo K è stata stirata in una forma ellissoidale, la quantità di superficie visibile, e quindi la luminosità apparente, cambia dalla prospettiva della Terra. A0620-00 porta anche la designazione di stella variabile V616 Monocerotis.[10]
Trasmissione in memoria di Stephen Hawking
[modifica | modifica wikitesto]Il 15 giugno 2018 è stato inviato verso il buco nero, tramite il radiotelescopio presso la stazione Cebreros dell'Esa, un segnale radio codificante una registrazione vocale dell'astrofisico Stephen Hawking, deceduto il 14 marzo 2018.[11] La trasmissione interazione la prima iterazione effettuata verso un probabile buco nero ed A0620-00 è stato scelto essendo il più vicino alla Terra al momento dell'iniziativa.[12]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) McClintock, J. E. & Remillard, R. A., The black hole binary A0620-00, in Astrophysical Journalvolume =308pagine =110-122, 01. URL consultato il 28 ottobre 2012.
- 1 2 Distances to 1.47 billion stars in Gaia EDR3 (Bailer-Jones+, 2021), su vizier.cds.unistra.fr, 2021.
- 1 2 v 616 monocerotis, su simbad.u-strasbg.fr.
- 1 2 Keivan G. Stassun et al., The Revised TESS Input Catalog and Candidate Target List, in The Astronomical Journal, vol. 158, n. 4, pp. 138, Bibcode:2019AJ....158..138S, DOI:10.3847/1538-3881/ab3467, arXiv:1905.10694, hdl:1721.1/124721.
- 1 2 Theo F. J. Van Grunsven et al., The mass of the black hole in 1A 0620-00, revisiting the ellipsoidal light curve modelling, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 472, n. 2, 2017, p. 1907, DOI:10.1093/mnras/stx2071.
- ↑ A0620-00, su blackholes.stardata.org, Black Hole Encyclopedia (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2012).
- ↑ T. Shahbaz et al., Infrared spectroscopy of V616 Monocerotis (=A0620-00): the accretion disc contamination, in Astronomy and Astrophysics, vol. 346, 1999, pp. 82-86.
- ↑ L. J. Eachus et al., Optical observations of the recurrent nova associated with A0620-00 - 1917-1975, in Astrophysical Journal, vol. 203, 1976, pp. L17–L19, Bibcode:1976ApJ...203L..17E, DOI:10.1086/182009.
- ↑ M. Elvis et al., Discovery of powerful transient X-ray source A0620-00 with Ariel V Sky Survey Experiment, in Nature, vol. 257, n. 5528, 1975, pp. 656–657, Bibcode:1975Natur.257..656E, DOI:10.1038/257656a0.
- ↑ N. N. Samus e O. V. Durlevich, VizieR Online Data Catalog: General Catalogue of Variable Stars (Samus+ 2007-2013), in VizieR On-line Data Catalog: B/GCVS. Originally Published in: 2009yCat....102025S, vol. 1, 2009, Bibcode:2009yCat....102025S.
- ↑ (EN) Stephen Hawking riposa tra le tombe di Sir Isaac Newton e Charles Darwin, su telegraph.co.uk. URL consultato il 5 aprile 2019.
- ↑ (EN) Prof Hawking: A fitting way to go, su bbc.com, 15 giugno 2018.
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